INVESTIMENTI 4.0

Beneficiari

Possono presentare domanda le PMI in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese;
  • dimostrare la disponibilità dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento nei territori delle Regioni meno sviluppate (Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna) alla data di presentazione della prima richiesta di erogazione dell’agevolazione;
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;

essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente e essere in regola con il DURC.

Cosa finanzia

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi che prevedono la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0, attraverso l’utilizzo delle tecnologie abilitanti, in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa proponente.

I programmi devono essere diretti all’ampliamento della capacità produttiva, alla diversificazione della produzione o al cambiamento fondamentale del processo di produzione

Le linee principali sono:  

  • trasformazione digitale: utilizzo di tecnologie abilitanti come Advanced manufacturing solutions, Additive manufacturing, Realtà aumentata, Simulation, Integrazione orizzontale e verticale, Internet of things e Industrial internet, Cloud, Cybersecurity, Big data e Analytics, Intelligenza artificiale e Blockchain;
  • sostenibilità ambientale (Economia Circolare): soluzioni per l’uso efficiente delle risorse, trattamento e trasformazione dei rifiuti, simbiosi industriale e smart packaging;

efficienza energetica: misure volte a ottenere un risparmio energetico non inferiore al 5% di energia primaria nell’unità produttiva, come sistemi di monitoraggio, impianti ad alta efficienza o produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo.

Le agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto impianti e di finanziamento agevolato, a copertura di una percentuale nominale massima delle spese ammissibili pari al 75%, di cui:

  • il 35% dell’ammontare complessivo delle spese ammissibili in forma di contributo in conto impianti; e 
  • il 40% delle medesime spese in forma di finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate in un periodo della durata massima di 7 anni.  E’ utilizzato il tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni.

Le imprese beneficiarie devono garantire la copertura finanziaria del programma di investimento ammesso alle agevolazioni, attraverso risorse proprie,  in misura almeno pari al 25 % delle spese ammissibili complessive. 

Ai fini dell’ammissibilità alla fase di istruttoria della domanda di agevolazioni sarà valutata preliminarmente la capacità dell’impresa richiedente di restituire il finanziamento agevolato, verificando, sulla base dei dati desumibili dall’ultimo bilancio approvato e depositato, la seguente relazione:

Cflow > = Cfa/n

  • Cflow = Risultato di esercizio + ammortamenti e svalutazioni;
  • Cfa = Importo del finanziamento agevolato richiesto;
  • n = numero di anni di ammortamento (massimo 7). 

Il calcolo delle agevolazioni viene applicato solo se il programma di investimento rientra tra un:

  • Minimo: 750.000 euro;
  • Massimo: 5.000.000 euro
  • La spesa non può superare il 70% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato.

La dotazione finanziaria è pari a 447.595.808,76 euro

Spese ammissibili

Sono ammissibili spese per l’acquisto di:

a) macchinari, impianti e attrezzature;
b) opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili;
c) programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a);
d) acquisizione di certificazioni ambientali.

Sono, altresì, ammissibili, le spese per i seguenti servizi di consulenza:

  • spese per servizi avanzati di consulenza specialistica relativi all’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti di cui all’Appendice 1, nei limiti del 5% dell’importo delle spese ammissibili lettere a) e c);
  • per i soli programmi volti alla promozione dell’efficienza energetica delle imprese sono ammissibili le spese per servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica relativa all’unità produttiva oggetto misure di efficientamento energetico, nei limiti del 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili e a condizione che l’effettuazione della diagnosi non costituisca un adempimento obbligatorio per l’impresa.

Presentazione domanda

La data di presentazione di domanda non è stata ancora ufficializzata.

Bando In Apertura
Fondo perduto: Si
Fondi Disponibili
447.595.808 €
Promosso da MIMIT
Disponibile in: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Fino a esaurimento Fondi
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