Beneficiari
Possono presentare domanda le PMI sotto forma di:
- imprese singole;
- consorzi con attività esterna.
I proponenti devono possedere, alla data della domanda, i seguenti requisiti:
- essere regolarmente costituite ed iscritte nel registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio;
- esercitare attività di produzione di beni e servizi;
- avere l’unità locale in cui si realizza il progetto nel territorio della Regione Emilia-Romagna. Se, al momento della presentazione della domanda, il beneficiario non ha ancora aperto l’unità locale nel territorio dell’Emilia-Romagna, oppure la stessa non è ancora attiva, dovrà essere inserita in visura ed attivata, entro 60 gg dall’atto di approvazione della graduatoria;
- essere in possesso di polizza assicurativa contro rischi catastrofali.
Sono escluse:
- le imprese agricole;
- le strutture di ricerca industriale e trasferimento tecnologico appartenenti alla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna, costituite in forma di impresa;
- le società strumentali, controllate direttamente o indirettamente da Pubbliche Amministrazioni o altri soggetti pubblici.
Cosa finanzia
Sono finanziabili progetti che prevedono le seguenti attività:
- Sviluppo sperimentale (SS): costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, effettuate in un ambiente che riproduce le condizioni operative reali laddove l’obiettivo primario è l’apporto di ulteriori miglioramenti tecnici a prodotti, processi e servizi che non sono sostanzialmente definitivi. Lo sviluppo sperimentale può quindi comprendere lo sviluppo di un prototipo o di un prodotto pilota utilizzabile per scopi commerciali che è necessariamente il prodotto commerciale finale e il cui costo di fabbricazione è troppo elevato per essere utilizzato soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. Non comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione e servizi esistenti e ad altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti;
- Trasferimento tecnologico (TT): l’insieme delle attività finalizzate alla valorizzazione e all’applicazione in impresa di risultati della ricerca già conseguiti, attraverso il loro adattamento, validazione, dimostrazione e integrazione in contesti produttivi o industriali reali, al fine di sviluppare nuovi prodotti o servizi. Rientrano in tali attività, a titolo esemplificativo, la gestione e valorizzazione della proprietà intellettuale, l’acquisizione o utilizzo di know-how, il licensing, le attività necessarie a rendere le soluzioni trasferibili e applicabili sul mercato.
Di seguito si riporta una tabella di riferimento per i TRL corrispondenti alle attività finanziabili:

I progetti dovranno essere:
- basati su una soluzione innovativa, già individuata al momento della presentazione della domanda, ed originata all’interno di strutture di ricerca industriale e trasferimento tecnologico appartenenti alla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, Università, Enti di ricerca pubblici, anche esteri, con un chiaro impatto in termini di sostenibilità ed in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’agenda 2030;
- prevedere una presenza significativa di attività di trasferimento tecnologico, chiaramente descritte e coerenti con gli obiettivi di valorizzazione e applicazione industriale dei risultati della ricerca, per almeno il 50% dei costi previsti dalle attività progettuali;
- essere finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, servizi, sistemi di produzione/processi, o a rilevanti innovazioni degli stessi, promossi dalle imprese per validare, sviluppare, prototipare e trasferire al mercato risultati o prodotti del patrimonio intellettuale acquisiti da strutture di ricerca industriale e trasferimento tecnologico appartenenti alla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, Università, Enti di ricerca pubblici, anche esteri; in particolare, i progetti dovranno prevedere attività di sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico finalizzate a validare in ambiente industriale un risultato o un prodotto del patrimonio intellettuale già realizzato e testato in ambiente di laboratorio, assicurando un chiaro percorso di valorizzazione e applicazione industriale dei risultati della ricerca;
- individuare come prevalente uno degli ambiti strategici della S3 2021-2027 insieme con almeno un descrittore fino ad un massimo di tre, per i progetti finanziati con fondi FESR PR 2021 – 2027;
- prevedere il supporto per il trasferimento tecnologico da parte di una o più strutture di ricerca industriale e trasferimento tecnologico appartenenti alla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, Università ed Enti di ricerca pubblici, anche esteri, per un importo minimo complessivo di 40.000,00 euro;
I progetti dovranno essere avviati a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda ed essere conclusi entro il 31/07/2028 (salvo proroga debitamente motivata al 31/10/2028).
Le Agevolazioni
E’ concesso un contributo a fondo perduto:
- per le attività di sviluppo sperimentale (SS), nella misura del 25% delle spese ammissibili;
- per le attività di trasferimento tecnologico (TT), nella misura del 50% delle spese ammissibili ai sensi del Regolamento De Minimis.
Sono previste le seguenti premialità da applicare per tutte e due le tipologie di attività, alternative tra loro:
- maggiorazione di 10 punti percentuali per una delle seguenti condizioni:
- che l’impresa si impegni ad assumere 1 ricercatore presso l’unità locale dove si svolge il progetto a tempo indeterminato;
- per i progetti che prevedono collaborazioni con le strutture di ricerca industriale e trasferimento tecnologico appartenenti alla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna accreditate e verificabili al seguente link https://www.retealtatecnologia.it/laboratori-centri per un importo complessivo pari ad almeno 40.000,00 euro.
- maggiorazione di 5 punti percentuali per una delle seguenti condizioni:
- che il proponente abbia la sede del progetto localizzata in uno dei comuni/frazioni individuati nell’Allegato 1 del “Decreto Alluvione”;
- localizzazione delle imprese o delle unità locali coinvolte nelle aree comprese nella carta nazionale degli aiuti di stato a finalità regionale;
- localizzazione delle imprese o delle unità locali coinvolte nelle aree montane così come definite ai sensi della “Legge per la Montagna” e aree interne;
- rilevanza della ricerca oggetto dell’intervento rispetto al tema della disabilità, dell’innovazione sociale e della qualità della vita e dello sviluppo sostenibile;
- rilevanza della componente femminile e giovanile in termini di partecipazione societaria e/o finanziaria .
Il conseguimento da parte dell’impresa proponente del “rating di legalità” sarà utilizzato per dichiarare la priorità di un progetto nella graduatoria finale.
Il limite massimo del contributo concedibile è pari a 300.000,00 euro. Le imprese appartenenti allo stesso gruppo, possono presentare domanda tenendo conto che la somma dei contributi loro concessi non sarà superiore a euro 500.000,00. Qualora i contributi ammissibili cumulativamente siano superiori a tali limiti, saranno finanziate esclusivamente le domande in ordine di graduatoria sino al raggiungimento di detto limite massimo.
Il costo totale ammissibile non deve essere inferiore a 200.000,00 euro.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le seguenti spese:
A. servizi di consulenza specialistica riferibili a brevetti frutto della ricerca e/o acquisizione di know how dall’ente di ricerca da cui ha origine il progetto di sviluppo industriale presentato, sviluppo di software specifico per il progetto, servizi di consulenza di carattere tecnico-scientifico, spese per l’utilizzo di laboratori di ricerca o di prova e ricerca contrattuale con organismi di ricerca e/o strutture di ricerca industriale, incluse le attività strettamente connesse alla messa a punto dei risultati della ricerca e al loro trasferimento verso l’impresa, nonché spese di consulenza fornite da centri di innovazione o di trasferimento tecnologico finalizzate a facilitare il matching e la collaborazione tra ricerca e imprese;
B. spese per nuovi “ricercatori”;
C. software e hardware specialistico connesso al progetto per un massimo di 30.000,00€;
D. quote di ammortamento o noleggio/affitto (ed altri metodi similari) di strumentazione scientifica, impianti industriali, acquisto di brevetti;
E. realizzazione di prototipi (realizzazione del prototipo /dimostratore);
F. spese per personale adibito ad attività di sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico. Non sono ammissibili le spese per il personale adibito a funzioni di tipo amministrativo, commerciale, di magazzino e di segreteria. Sono ammissibili esclusivamente i costi per il personale dipendente (a tempo indeterminato o determinato) nella misura massima del 50% del totale delle spese ai punti A,B,C,D,E;
G. spese generali, calcolate nella misura forfettaria del 7% del totale dei costi diretti ammissibili.
Presentazione domanda
Le domande possono essere presentate dal 24 settembre 2026 al 30 ottobre 2026.