Beneficiari
- Enti del Terzo Settore (ETS):
- essere un ente in possesso dei requisiti previsti dal Codice del terzo settore, già iscritto al Registro nazionale del terzo settore (RUNTS) o con una richiesta pendente di integrazione/rettifica o, nelle more del processo di perfezionamento del RUNTS, iscritto alla previgente anagrafe delle ONLUS;
- essere costituito prima del 1° gennaio 2022, in forma di atto pubblico oppure di scrittura privata autenticata o registrata;
- avere la sede legale in uno dei comuni del territorio di intervento della manifestazione di interesse;
- svolgere attività coerenti con la missione della Fondazione.
- Compagine o gruppo promotore composto da:
– ETS incaricato, tutte le amministrazioni comunali incluse nel territorio candidato e almeno due enti del terzo settore (ulteriori rispetto all’ETS incaricato).
- Partenariato allargato (nella seconda fase): ETS, istituzioni, scuole, università, consorzi, imprese (senza scopo di lucro).
Ogni proposta deve fare riferimento a un territorio individuato da almeno tre comuni tra loro confinanti, in cui risiede una popolazione non superiore a 20.000 abitanti e in cui sia attivo un SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione). Almeno uno dei comuni aderenti alla proposta deve avere un progetto territoriale SAI.
Cosa finanzia
L’intervento che la Fondazione intende sostenere è caratterizzato da un approccio multidimensionale e fondato sui bisogni e sulle concrete pregresse esperienze di accoglienza.
Nel suo insieme, esso deve garantire il raggiungimento di risultati misurabili di rigenerazione demografica attraverso le quattro dimensioni del nascere, restare, tornare, accogliere.
Il bando si articola in due distinte fasi:
– la prima è finalizzata alla candidatura e alla selezione dei territori di intervento;
– la successiva fase è finalizzata alla definizione dei progetti da realizzare in ogni territorio.
L’intervento si articola in azioni, coerenti e organicamente inquadrate in un’unica strategia rigenerativa, che potranno riguardare, integrandoli tra loro, i seguenti ambiti:
– valorizzazione di beni comuni (es. scuole non utilizzate, spazi urbani, immobili storici, ecc.);
– valorizzazione di risorse ambientali (es. creazione di comunità energetiche sociali; recupero e utilizzo
di terreni abbandonati, di parchi naturali, ecc.);
– attivazione di servizi per la mobilità sostenibile;
– miglioramento e innovazione dei servizi socioassistenziali;
–sviluppo di attività di imprenditoria sociale per favorire il reinserimento sociale e lavorativo di persone fragili;
– supporto alle comunità educanti;
– azioni per la digitalizzazione;
– servizi per il turismo sostenibile;
– azioni per il «southworking».
Le agevolazioni
Il presente bando mette a disposizione un importo complessivo pari a 8 milioni di euro per sostenere orientativamente fino a 4 iniziative di sviluppo locale.
Ogni proposta di progetto deve prevedere una quota di cofinanziamento monetario pari ad almeno il 10% del costo totale del progetto.
La quota di contributo gestita da enti del terzo settore deve essere pari ad almeno il 65% del contributo richiesto.
Spese ammissibili
Costi diretti per:
- attività progettuali;
- personale retribuito;
- servizi coerenti con le attività;
- ristrutturazioni (fino al 30% del contributo).
Presentazione delle domande
La prima fase (manifestazione d’interesse) deve essere presentata entro il 16 luglio 2025.