Beneficiari
I soggetti che possono accedere alle agevolazioni sono le piccole imprese (comprese microimprese e start-up) che intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico.
Per essere ammissibili, le imprese devono possedere i seguenti requisiti principali:
- avere (o individuare entro la presentazione della domanda) una sede operativa nella Provincia di Taranto;
- rispettare i parametri di piccola impresa;
- essere iscritte al registro delle imprese da non più di cinque anni;
- non essere quotate e non aver distribuito utili;
- essere costituite in forma di società di capitali.
L’impresa deve rientrare in una delle seguenti categorie:
- start-up innovative regolarmente iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese;
- imprese che hanno sostenuto costi di ricerca e sviluppo pari ad almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti (o per startup senza dati storici, secondo quanto certificato in revisione contabile dell’esercizio in corso);
- imprese che possono dimostrare, tramite valutazione di un esperto esterno, la capacità di sviluppare prodotti o servizi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte;
- imprese titolari di un “Seal of Excellence” (Marchio di eccellenza) o che hanno partecipato a programmi specifici come l’iniziativa spaziale CASSINI.
Cosa finanzia
Il bando Tecnonidi JTF Taranto finanzia programmi di investimento e spese di funzionamento finalizzati all’innovazione, con l’obiettivo di favorire la diversificazione, la modernizzazione e la riconversione economica del territorio.
Il piano d’impresa deve dimostrare concretamente il percorso tecnico per arrivare alla piena maturità tecnologica (TRL 9) e alla successiva immissione sul mercato.
Sono ammissibili programmi riconducibili a una delle due tipologie previste:
- progetti di startup innovative nelle aree di innovazione S3;
- progetti nei settori strategici e/o presentati da compagini femminili (Società a totale partecipazione femminile).
Le agevolazioni
L’aiuto è composto da una combinazione di sovvenzione (fondo perduto) e mutuo agevolato per gli investimenti, oltre a un contributo diretto per le spese di funzionamento:
INVESTIMENTI CONTO IMPIANTI
Per le spese relative all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e attivi immateriali, l’intensità dell’aiuto è pari al 100% dei costi ammissibili. Questa copertura totale è suddivisa in tre componenti:
- contributo a fondo perduto (Sovvenzione): pari al 40% dell’investimento totale;
- prestito rimborsabile: pari al 40% dell’investimento totale. Si tratta di un finanziamento a tasso zero da restituire in 60 rate mensili, con un periodo di preammortamento di 6 mesi. E’ obbligatorio presentare una polizza fideiussoria a garanzia del prestito rimborsabile;
- sovvenzione soggetta a condizione: pari al 20% dell’investimento totale. Inizialmente è erogata come prestito, ma si trasforma in contributo a fondo perduto se l’impresa rispetta determinate condizioni, come il completamento del programma di spesa e la regolarità nel pagamento delle rate del prestito. L’importo del prestito è compreso tra 10.000 euro e 120.000 euro.
COSTI DI FUNZIONAMENTO
Per i costi legati alla gestione (personale dipendente, affitto, utenze, consulenze innovative), è previsto un sostegno specifico:
- contributo a fondo perduto: pari al 90% delle spese di funzionamento ammissibili.
L‘importo totale che si può richiedere dipende dalla dimensione del programma di spesa:
- il piano imprenditoriale deve prevedere investimenti in attivi materiali/immateriali per un importo minimo di 25.000 euro;
- per progetti in startup innovative nelle aree S3: da 50.000 € a 400.000 €; con massimo 250.000 euro per investimenti e massimo 150.000 euro per costi di funzionamento;
- per progetti nei settori strategici o presentati da Imprese femminili: spese complessive tra 50.000 € e 500.000 €, con massimo 300.000 euro per investimenti e massimo 200.000 euro per costi di funzionamento.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 20.000.000 euro.
Spese ammissibili
Sono ammissibili:
- Spese per Investimenti (Attivi Materiali e Immateriali)
Queste spese devono riguardare beni nuovi di fabbrica e utilizzati esclusivamente presso la sede operativa. Comprendono:
- macchinari e impianti: attrezzature di produzione e arredi;
- automezzi: esclusivamente di tipo commerciale e con alimentazione elettrica o ibrida;
- opere edili e assimilate: ristrutturazioni e impianti tecnologici (elettrici, termici, ecc.), entro il limite del 30% degli altri investimenti in attivi;
- attivi immateriali: acquisto di software, brevetti, licenze o conoscenze tecniche a condizioni di mercato.
- Spese di Funzionamento (Costi di Esercizio)
Costi necessari all’avvio e alla gestione dell’attività innovativa:
- personale dipendente: ricercatori e tecnici con qualificazione professionale adeguata;
- spese generali: calcolate in modo forfettario nella misura del 15% dei costi del personale (coprono utenze, materie prime, manutenzioni, ecc.);
- premi e polizze assicurative riferiti all’esercizio dell’attività di impresa;
- canoni di affitto per l’unità operativa;
- servizi di consulenza: supporto all’innovazione, test, certificazioni di prodotto, brevettazione e sistemi di gestione ambientale;
- marketing e ICT: servizi cloud, registrazione domini, campagne di web marketing e accesso a banche dati;
- fiere e incubazione: costi per stand in fiere specializzate e servizi di incubazione/accelerazione (questi ultimi fino al 20% dei costi di funzionamento).
Per i servizi di consulenza a sostegno dell’innovazione e per le consulenze in ambito ambientale e certificazioni gli importi ammissibili non possono superare 30.000 euro per ciascuna tipologia con valorizzazione delle giornate/uomo.
Per le spese di funzionamento vale un imponibile minimo di spesa di 500 euro e il criterio di competenza.
Presentazione domanda
Le domande possono essere presentate dal 29 gennaio 2026 fino a esaurimento delle risorse.