Beneficiari
Possono presentare domanda le MPMI e Altre Imprese (tutte le imprese diverse dalle PMI), in forma singola e aggregata in possesso dei seguenti requisiti:
- avere sede legale in Italia;
- avere sede operativa in Italia;
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e regolarmente costituita e iscritta nel registro delle imprese e in stato di attività. In caso di imprese aggregate le stesse dovranno costituire una rete soggetto con autonoma soggettività giuridica mediante la sottoscrizione di un contratto di rete;
- aver depositato presso il Registro delle Imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi precedenti alla presentazione della domanda (in assenza di obbligo di deposito, serve la dichiarazione dei redditi degli ultimi due esercizi accompagnata dai relativi prospetti economico-patrimoniali);
- operare in conformità alle pertinenti disposizioni legislative e regolamentari nazionali in materia ambientale;
- essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa del lavoro e di prevenzione degli infortuni e con gli obblighi contributivi, come risultante dal DURC;
- aver assolto all’obbligo di stipula della polizza catastrofale;
- soddisfare uno dei seguenti requisiti:
– avere un fatturato export pari ad almeno il 10% dell’ultimo bilancio;
– limitatamente alle imprese energivore e alle imprese che hanno intrapreso un percorso di efficientamento energetico, avere un fatturato export pari ad almeno il 3% dell’ultimo bilancio;
– aver realizzato almeno il 10% del proprio fatturato totale verso una o più imprese clienti esportatrici ciascuna delle quali abbia realizzato un fatturato export pari ad almeno il 3% come risultante dall’ultimo bilancio. Qualora l’impresa cliente esportatrice non realizzi direttamente un fatturato export pari ad almeno il 3% sulla base dell’ultimo bilancio, la verifica della sussistenza di tale requisito potrà essere effettuata anche con riferimento all’ultimo bilancio consolidato, redatto da una società italiana capogruppo nel cui perimetro di consolidamento è inclusa l’impresa cliente esportatrice;
– per le imprese che si impegnano a destinare il 100% delle risorse dell’intervento agevolativo a spese riconducibili ad investimenti, servizi e iniziative in ambito intelligenza artificiale e soluzioni quantum computing devono aver realizzato un fatturato estero pari ad almeno il 3% dell’ultimo esercizio oppure almeno il 10% del proprio fatturato totale complessivamente verso una o più Imprese clienti esportatrici ciascuna delle quali realizzi direttamente un fatturato estero pari ad almeno il 3%;
– aver subito una riduzione del fatturato pari ad almeno il 10% come conseguenza del conflitto nell’area del Golfo Persico (a partire dal 28 febbraio 2026).
Cosa finanzia
Sono finanziati investimenti per l’innovazione digitale e/o per la transizione ecologica, nonché per il rafforzamento patrimoniale dell’Impresa, a beneficio della competitività sui mercati internazionali.
L’Impresa Richiedente deve destinare almeno il 50% dell’importo deliberato a investimenti digitali e/o ecologici, e la restante parte, fino al 50%, può essere destinata a ulteriori investimenti volti al rafforzamento patrimoniale , anche in Italia.
Fermo restando tale limite percentuale, sono ammissibili gli importi utilizzati per l’incremento del capitale sociale e/o il finanziamento soci in società direttamente controllate, anche estere, dell’Impresa Richiedente entro il limite massimo di € 600.000 (“Ulteriori Investimenti”). Sono escluse le altre immobilizzazioni finanziarie. Gli Ulteriori Investimenti dovranno risultare nell’attivo patrimoniale alle voci immobilizzazioni materiali, immateriali (esclusa la voce “avviamento”) e finanziarie queste ultime sono ammissibili limitatamente alle risorse destinate all’ incremento di capitale sociale delle società controllate e/o al finanziamento soci a tali controllate – con separata evidenza in nota integrativa oppure asseverati da un soggetto indipendente iscritto al Registro dei Revisori Contabili tenuto dal MEF secondo il format nella sezione “Format disponibili sul Sito” della Circolare. Sono escluse le altre immobilizzazioni finanziarie.
Per le aziende che rientrano nelle seguenti categorie:
- Imprese con interessi nei Balcani Occidentali;
- Imprese con interessi negli Stati Uniti (USA),
possono destinare fino all’80% dell’intero finanziamento a spese di rafforzamento patrimoniale (lasciando anche solo il 20% a digitale/ecologico). Inoltre, solo per le imprese con interessi negli USA, il tetto massimo di soldi che si possono versare nelle società controllate americane (come aumento di capitale o finanziamento soci) sale da € 600.000 fino a un massimo di € 1.000.000.
Per le aziende che rientrano in una queste categorie:
- Imprese colpite da un Eccezionale Evento Meteorologico (alluvioni, ecc.);
- Imprese Energivore o che hanno avviato un percorso di Efficientamento Energetico Imprese rientranti nella misura “Energia per la Competitività Internazionale” (es. colpite da rincari energetici o dalla crisi/conflitto nel Golfo Persico),
possono destinare fino al 90% dell’importo totale deliberato a interventi di rafforzamento patrimoniale (e solo il restante 10% a digitale/ecologico). Inoltre, per le aziende Energivore e per quelle della misura “Energia per la Competitività”, il tetto di denaro destinabile ad aumenti di capitale/finanziamenti soci nelle proprie società controllate viene alzato da € 600.000 fino a € 1.500.000.
Le agevolazioni
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di finanziamento ed eventuale contributo a fondo perduto in Regime de minimis.
L’importo minimo dell’intervento agevolativo è di 10.000 euro;
L’importo massimo che l’Impresa Richiedente può chiedere è pari al minore tra il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci e:
- 500.000 euro nel caso di micro impresa;
- 2.500.000 euro nel caso di PMI, PMI innovative e startup innovative;
- 5.000.000 euro nel caso di altre imprese.
Se l’impresa ha ottenuto in passato un finanziamento dal fondo 394/81, la somma del vecchio debito residuo e del nuovo prestito non può superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci. Se durante l’attesa viene approvato un nuovo bilancio d’esercizio, va inviato subito a SIMEST per ricalcolare i requisiti.
Il beneficiario può chiedere una quota di contributo a fondo perduto:
- fino al 20% dell’importo dell’intervento agevolativo e comunque fino a un massimo di € 200.000,00, e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’impresa per le domande presentate fino al 31/12/2026:
– è un impresa energivora o un’impresa che ha intrapreso un percorso di efficientamento energetico;
– è un’impresa colpita dal conflitto nell’area del Golfo Persico. qualora l’Impresa sia qualificabile come PMI, la quota di Cofinanziamento può essere elevata fino al 30% dell’Intervento Agevolativo, fermo restando il limite massimo di € 200.000,00 e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’Impresa.
– se è un’impresa rientrante nella misura “Energia per la Competitività Internazionale”; qualora l’Impresa sia qualificabile come PMI, la quota di Cofinanziamento può essere elevata fino al 30% dell’Intervento Agevolativo, fermo restando il limite massimo di € 200.000,00 e comunque nei limiti del plafond de minimis disponibile per l’Impresa.
- fino al 10% dell’Importo dell’intervento agevolativo e comunque fino a un massimo di € 100.000,00, in presenza di almeno uno dei seguenti requisiti da parte delle imprese:
– è una MPMI, con sede operativa nelle Regioni del Sud-Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) costituita da almeno 6 mesi;
– è una MPMI, in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità;
– è una MPMI giovanile;
– è una MPMI femminile;
– è una MPMI , con una quota di fatturato export risultante dalla media dei valori indicati nelle dichiarazioni IVA degli ultimi due esercizi pari almeno al 20%;
– è una MPMI innovativa o start-up innovativa;
– è un’impresa anche non MPMI, innovativa in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità che fornisca dimostrazione di una Sustainable Procurement Policy (SPP) con il coinvolgimento di almeno 5 fornitori e che entro l’adempimento delle condizioni per la stipula può fornire evidenza di:
- aver emesso una Sustainable Procurement Policy (SPP) contenente principi ESG;
- adesione di almeno 5 fornitori dell’impresa richiedente, con contratti di fornitura stipulati da almeno 12 mesi dalla presentazione della domanda, a uno o più principi ESG contenuti nell’SPP;
- processo di implementazione della suddetta Policy;
- piani correttivi in caso di non conformità di uno o più fornitori (ad esempio chiusura rapporto con il suddetto fornitore o diffida e tempo per adeguarsi);
- strumenti e modalità di monitoraggio dei fornitori con riferimento al rispetto alla conformità alla suddetta Policy.
– è un’impresa (anche non MPMI), con interessi nei Balcani Occidentali;
– è un’impresa (anche non MPMI), con unità locale o sede operativa localizzata nei territori colpiti da un Eccezionale Evento Meteorologico;
– è un’impresa (anche non MPMI), con interessi negli Stati Uniti;
– è un’impresa che imputa il 100% delle risorse dell’Intervento agevolativo a spese riconducibili all’ambito dell’Intelligenza Artificiale.
La durata complessiva del finanziamento è di 6 anni a decorrere dalla data di Stipula del Contratto, di cui:
- periodo di preammortamento: 2 anni;
- periodo di rimborso: 4 anni.
Per le imprese energivore, imprese rientranti nella misura Energia per la Competitività, imprese colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico, imprese con interessi negli USA e imprese che destinano il 100% delle risorse all’Intelligenza Artificiale beneficiano di una condizione agevolata sia sulla durata che sul piano di rimborso è possibile estendere il periodo di rimborso di ulteriori 2 anni.
Il tasso di interesse agevolato vigente alla data della delibera di concessione dell’Intervento, pari a una percentuale del tasso di riferimento indicata dall’impresa richiedente, in sede di presentazione della domanda, può essere pari al:
- 10%;
- 50%; e
- 80%.
E’ richiesta l’apertura di un conto corrente dedicato.
L’erogazione del finanziamento SIMEST è subordinata al rilascio di idonee garanzie, da costituirsi secondo le modalità indicate nell’Appendice 1.
Spese ammissibili
Le spese ammissibili e finanziabili sono rispettivamente:
1. Spese per la Transizione Digitale, anche in Italia:
a) integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
b) realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
c) investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
d) consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager);
e) disaster recovery e business continuity;
f) blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);
g) spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine);
h) spese per ottenimento delle certificazioni digitali e di innovazione digitale connesse agli investimenti oggetto dell’Intervento Agevolativo.
2. Spese per Transizione Ecologica, anche in Italia:
a) spese per investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.);
b) spese per ottenimento delle certificazioni ambientali connesse agli investimenti oggetto dell’Intervento Agevolativo, incluse le spese per l’ottenimento di una diagnosi energetica in conformità a quanto sopra previsto.
3. Spese per investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale, anche in Italia. Gli investimenti devono essere iscritti nell’attivo patrimoniale tra:
- immobilizzazioni materiali;
- immobilizzazioni immateriali (escluso l’avviamento);
- immobilizzazioni finanziarie, ma solo per:
– aumenti di capitale sociale di società controllate;
– finanziamenti soci alle società controllate, purché adeguatamente documentati (con evidenza in nota integrativa o certificazione di un revisore iscritto al Registro MEF).
4. Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale.
5. Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo e alle asseverazioni rese dal Revisore, per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato e comunque non superiore a € 100.000.
Le spese ammissibili per le imprese che intendono effettuare investimenti in Intelligenza Artificiale e Quantum Computing sono consultabili nell’Appendice 2.
Presentazione domanda
Le domande possono essere presentate dal 25 maggio 2026 fino al 31 dicembre 2026.
Per le imprese che intendono effettuare investimenti in Intelligenza Artificiale e Quantum Computing le domande possono essere presentate dal 21 settembre fino al 31 dicembre 2026.
Appendice 1
Il finanziamento SIMEST prevede l’obbligo di fornire garanzie variabili in base alla classe di scorign dell’impresa:
- Classi 1 e 2: 0% di garanzia;
- Classi 3, 4 e 5: 10% di garanzia;
- Classi 6 e 7: 20% di garanzia;
- Classe 8: 30% di garanzia;
- Classe 9: 40% di garanzia.
Per tutte le aziende tenute a presentare una garanzia, la copertura può essere strutturata sotto forma di Garanzia autonoma a prima richiesta, polizza assicurativa, cash collateral o tramite un deposito cauzionale trattenuto direttamente sul finanziamento.
Appendice 2
Per le imprese che intendono effettuare investimenti in Intelligenza Artificiale e Quantum Computing sono ammissibili le seguenti spese:
- Infrastruttura & Computing
- Cloud AI e Quantum Computing (AWS, Azure, Google Cloud) — costi a consumo per training e inference;
- GPU/TPU on-premise o in co-location (processori specializzati progettati per compiti matematici complessi e accelerare i carichi di lavoro dell’Intelligenza Artificiale);
- Storage per dataset e modelli;
- Edge computing per AI e Quantum Computing (elaborazione di modelli di IA direttamente su dispositivi anziché su server cloud remoti) embedded in macchinari o dispositivi IoT.
- Software & Licenze
- Ottenimento Licenze di piattaforme AI e Quantum Computing (es. Salesforce Einstein, SAP AI, Microsoft Copilot);
- API (interfaccia di programmazione) di modelli (OpenAI, Anthropic, Google Gemini, ecc.);
- Software MLOps (processi e strumenti che uniscono lo sviluppo di modelli IA e Quantum Computing ad operazioni IT) per gestione del ciclo di vita dei modelli;
- Strumenti di data labeling (Scale AI, Labelbox, ecc.) (software o piattaforme utilizzati per “etichettare” i dati, cioè assegnare categorie, tag o informazioni ai dati grezzi);
- Software di automazione (RPA + AI: UiPath, Automation Anywhere
- Sviluppo & Implementazione
- Sviluppo custom di modelli proprietari;
- Fine-tuning di modelli pre-addestrati e Monitoraggio delle performance dei modelli (model drift);
- Integrazione con sistemi esistenti (ERP, CRM, MES, SCADA);
- Testing e validazione dei modelli;
- Prompt engineering e ottimizzazione.
- Dati
- Raccolta e acquisto di dataset;
- Data cleaning, labeling e preprocessing (umano o automatizzato);
- Data governance e infrastruttura dati (data lake, data warehouse);
- Strumenti di data quality.