Beneficiari
Possono presentare domanda le MPMI che alla data di presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti:
- abbiano sede operativa oggetto dell’investimento nella circoscrizione territoriale della CCIAA Irpinia Sannio;
- siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
- siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
- abbiano il sito web aziendale attivo;
- abbiano assolto gli obblighi contributivi previdenziali e assistenziali attestati dal DURC e siano in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro;
- abbiano assolto all’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali;
- non abbiano ottenuto la concessione del contributo a valere sul Bando Voucher Doppia Transizione Digitale Ecologica – Anno 2025 della CCIAA Irpinia Sannio, a prescindere dalla effettiva liquidazione dello stesso, a meno che non abbiano espressamente inviato una formale rinuncia alla data di pubblicazione del bando.
Cosa finanzia
Sono finanziabili progetti coerenti con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0 e che preveda l’acquisizione di:
- beni e servizi tecnologici;
- servizi di consulenza e affiancamento.
La domanda deve riguardare un solo ambito di intervento scegliendo tra interventi per la:
- Transizione Digitale; o
- Transizione ecologica.
Le agevolazioni
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a euro 150.000,00.
L’entità massima dell’agevolazione (senza considerare eventuali premialità) non può superare il 70% delle spese ammissibili.
I voucher hanno un importo unitario massimo di euro 5.000,00.
Il valore minimo dell’investimento (sole spese ammissibili) è di euro 3.000,00.
E’ concessa una premialità di 250,00 euro per le imprese in possesso di uno dei seguenti titoli:
- rating di legalità;
- certificazione della parità di genere nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei massimali de minimis;
- avvenuta adesione e il completamento del progetto PID-Next con coerenza tra il progetto presentato e il report conclusivo rilasciato.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le seguenti spese:
A. TRANSIZIONE DIGITALE: acquisto di beni/servizi strumentali e spese per consulenze dirette all’implementazione di una o più tecnologie digitali 4.0, tra le seguenti:
- manifattura additiva e stampa 3D;
- cloud, fog e quantum computing;
- soluzioni di cyber security e business continuity;
- intelligenza artificiale;
- infrastrutture per il Calcolo ad Alte Prestazioni (HPC);
- robotica avanzata e collaborativa;
- big data & analytics; blockchain;
- soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
- Internet of Things (IoT) e sistemi di sensoristica interconnessa;
- soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, inclusele tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
- customer relationship management (CRM);
- sistemi fintech (ad esempio Electronic Data Interchange – EDI);
- sistemi di geolocalizzazione;
- sistemi per l’in-store customer experience;
- sistemi di e-commerce solo se nel progetto presentato sono effettivamente interconnessi ad un’altra tecnologia del punto A.;
- sistemi digitali per favorire la sostenibilità e la transizione energetica (ad esempio componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione dell’energia, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per l’analisi o la riduzione delle emissioni, l’analisi del ciclo di vita – LCA).
I servizi di consulenza finalizzati all’implementazione di una o più tecnologie per la transizione digitale devono rappresentare almeno il 20% delle spese ammissibili, mentre le spese per acquisto di beni e servizi tecnologici per almeno il 40% delle spese ammissibili.
I progetti riguardanti la Transizione Digitale devono prevedere obbligatoriamente sia spese di consulenza che spese per acquisto di beni e servizi tecnologici correlati al progetto.
B. TRANSIZIONE ECOLOGICA: spese per attività di consulenza ed eventualmente per l’acquisto di beni e servizi tecnologici 4.0 (di cui all’elenco A) per uno o più dei seguenti interventi:
- audit/diagnosi energetica, finalizzata a valutare la situazione iniziale “as is” dell’impresa, per individuare e quantificare gli interventi di efficienza e le opportunità di risparmio e definire un piano di miglioramento energetico;
- analisi delle forniture di energia, attraverso l’analisi dei documenti contrattuali e contabili delle utenze, finalizzata alla definizione di un programma di ottimizzazione dei parametri contrattuali alla luce delle caratteristiche produttive dell’impresa;
- progettazione di sistemi di raccolta e di monitoraggio dei dati energetici di base (bollette, contatori, ecc.) e della produzione (consumi, rendimenti, ecc.), anche attraverso l’utilizzo di automazioni e di sistemi di monitoraggio con tecnologie 4.0;
- piano di miglioramento energetico con individuazione e quantificazione degli interventi di efficienza e le opportunità di risparmio dell’impresa. Progettazione degli interventi di efficientamento energetico a seguito di diagnosi energetica;
- studi di fattibilità tecnico-economica per progetti di riqualificazione energetica;
- verifiche tecniche termografiche, verifiche tecniche su impianti di generazione di energia comprese le verifiche sugli apparati di protezione e di misura;
- analisi dei processi industriali dell’impresa volte alla riduzione dei consumi energetici – studi per l’adozione di sensoristica per il controllo dei consumi energetici di macchinari, impianti, edifici aziendali;
- implementazione di Sistemi di gestione dell’innovazione (es. norme della serie ISO56000), di Sistemi per la digitalizzazione e la sicurezza delle informazioni (es. Norme della serie ISO/IEC 42001, 27001, ecc.) e di Sistemi di gestione dell’energia (es. Norme della serie ISO 50001);
- consulenze nel processo per la redazione del bilancio di sostenibilità (standard GRI Global Reporting Initiative);
- consulenze nel processo di assessment finalizzato ad avviare un percorso di implementazione di politiche ESG (con esclusione del costo di emissione della certificazione);
- eventuale acquisto di beni e servizi tecnologici, tra quelli previsti al punto A strettamente correlati ai servizi di consulenza del punto B.
I servizi di consulenza, finalizzati all’analisi, progettazione, introduzione di interventi per la transizione ecologica devono rappresentare almeno il 30% e fino al 100% delle spese ammissibili.
Presentazione domanda
Le domande possono essere presentate dal 14/09/2026 fino al 30/09/2026.