Regione Lombardia, in collaborazione con Unioncamere Lombardia, ha presentato il bando Nuova Impresa 2025 per sostenere la nascita di nuove imprese e promuovere l’autoimprenditorialità sul territorio regionale.
Con una dotazione finanziaria di quasi 5 milioni di euro, il bando prevede contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro, ideali per coprire le spese iniziali di avviamento.
Sostegno per imprese e autoimprenditorialità
Avviare un’impresa significa non solo creare nuove opportunità di lavoro, ma anche contribuire al tessuto economico e sociale della regione. Tuttavia, è noto che i costi iniziali – dall’acquisto di attrezzature all’affitto di spazi, dalla consulenza alle spese promozionali – possono rappresentare un ostacolo insormontabile.
Nuova Impresa Lombardia 2025 nasce proprio per abbattere queste barriere, offrendo un aiuto concreto a chi è pronto a fare il grande passo.
A chi è rivolto il bando?
Possono partecipare:
- Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che abbiano aperto una sede legale e operativa in Lombardia a partire dal 1° giugno 2024.
- Lavoratori autonomi con Partita IVA, attiva nello stesso periodo e con domicilio fiscale nella regione.
- Professionisti ordinistici, come avvocati o commercialisti, che abbiano completato il praticantato e ottenuto l’abilitazione da non più di quattro anni.
L’obiettivo è incoraggiare l’imprenditorialità in tutte le sue forme, fornendo un supporto tanto alle imprese tradizionali quanto ai professionisti e ai freelance che vogliono costruire una carriera indipendente. È importante sottolineare che non tutte le attività sono ammissibili: il bando esclude, ad esempio, i settori agricolo e finanziario, così come le attività legate al gioco d’azzardo.
Cosa offre il bando?
Il contributo massimo per ogni impresa o professionista è di 10.000 euro, a fronte di un investimento minimo di 3.000 euro. Il finanziamento copre il 50% delle spese ammissibili, che devono essere sostenute e documentate entro il 31 dicembre 2025.
Le spese ammissibili sono suddivise in due categorie principali:
- Spese in conto capitale, come:
- Acquisto di attrezzature, macchinari, arredi e hardware (ad eccezione di smartphone e veicoli).
- Software gestionale e licenze, inclusi strumenti cloud e SaaS.
- Registrazione di marchi e brevetti, o certificazioni di qualità.
- Spese in conto corrente, che comprendono:
- Consulenze per marketing, logistica, produzione e contabilità.
- Costi di affitto per la sede legale e operativa.
- Creazione del logo aziendale, sviluppo del sito web e campagne pubblicitarie.
Un dettaglio cruciale è che almeno il 50% delle spese deve essere destinato a beni strumentali. Inoltre, tutte le spese devono essere tracciabili e documentate con fatture e pagamenti bancari.
Come partecipare?
Le candidature sono attualmente aperte fino alle ore 12:00 del 15 gennaio 2026, salvo esaurimento dei fondi. La modalità di valutazione è “a sportello”, il che significa che le domande vengono esaminate in base all’ordine di arrivo. È quindi fondamentale preparare tutta la documentazione necessaria con anticipo per aumentare le possibilità di successo.
Per accedere a tutte le informazioni tecniche e i requisiti specifici di partecipazione, ti invitiamo a consultare la scheda del bando.
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